Vi presentiamo il candidato Sindaco: Rita Rovaris

Sono Rita Rovaris e mi presento.
Sono nata nel 1952, quinta in una famiglia di 7 fratelli. Nel 1973 mi sono sposata con Sergio con il quale ho cresciuto due figlie, Patrizia e Anna, ora entrambe sposate. Sono anche nonna di Nicolò e Camilla, i miei due splendidi nipoti, e questo è l’impegno più gratificante. Nella mia vita le relazioni familiari, anche con la mia grande famiglia di origine, hanno un ruolo fondamentale e sono molto intense.

Rita RovarisNel 1970, terminato l’Istituto Magistrale, ho subito iniziato a lavorare nella scuola elementare e poi mi sono iscritta a Psicologia all’Università di Padova laureandomi, nel dicembre del 1985, con una tesi sperimentale sui Disturbi dell’Apprendimento Scolastico, tema ora di grande attualità.

Nella scuola ho ricoperto l’incarico di Psicopedagogista nel Circolo Didattico di Verdellino, dove già insegnavo, e il 1° settembre 1993 ho preso servizio come Direttrice Didattica, diventando poi Dirigente Scolastica nel 2000.
Nella mio impegno scolastico, durato 40 anni, ho partecipato attivamente nel promuovere l’integrazione scolastica dei bambini con fragilità, fossero essi disabili o stranieri, in situazione di disagio o difficoltà perché sono profondamente convinta che è l’attenzione e il rispetto delle diversità la vera sfida che la scuola deve affrontare per educare i futuri cittadini.
Non è sempre stato facile stare dalla parte dei più fragili al fine di promuovere per davvero una scuola per tutti, ma quando si hanno responsabilità pubbliche si ha pure il dovere di mettere tutti sullo stesso piano aiutando chi ha meno opportunità.

Ho sempre cercato di valorizzare il talento di tutti i miei collaboratori coinvolgendoli in tanti progetti innovativi e sperimentali e cercando di cogliere il meglio da ciascuno. E’ proprio questa la modalità che voglio usare per il lavoro che mi aspetta nell’assumermi la stimolante ma gravosa responsabilità di candidato Sindaco.
Ho accettato la candidatura della lista civica “Verdello di tutti” perchè per tanti anni ha amministrato il nostro paese dando prova di “saper fare”, di saper migliorare la vita, alimentare la cultura, rinverdire le tradizioni di noi Verdellesi: voglio continuare in questo solco e con una visione un po’ al femminile, che vuol dire cura delle relazioni, attenzione ai più deboli, al futuro dei giovani, alla serenità degli anziani, pur senza trascurare tutti gli aspetti tecnici della gestione di un Comune.
Ho intenzione di guidare la nostra comunità con umiltà ma determinazione, senza distinzioni né pregiudizi, ben consapevole che in tempi duri come questi il supporto che si chiede ad un pubblico amministratore è anche di aiuto a risolvere problemi complessi, individuali e collettivi.

Non mancheranno certo le difficoltà: costruire è difficile, lavorare in tempi di crisi lo è ancora di più. Ma ho la certezza di riuscire a coinvolgere nella mia passione la maggioranza dei cittadini verdellesi che, come me, credono che le cose debbano cambiare e che unendo le idee di tanti possiamo ricreare un paese dove è bello vivere.

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