Tangenziale? La volta buona, o l’ennesima bufala?

L’assemblea pubblica

Il 4 marzo in sala Abbiati s’è svolta un’assemblea pubblica in cui gli esponenti dei gruppi consiliari verdellesi, Sindaco Albani, Rovaris di Verdello di tutti, Boi di Vivi Verdello, Zeferino del Meetup Verdellino – Verdello, alla presenza di esponenti di Regione Lombardia, l’assessore Sorte alle infrastrutture, i consiglieri Violi del Movimento 5 Stelle, il consigliere Scandella del Pd, hanno affrontato il tema annoso della viabilità (leggi Tangenziale) e in parte dello Scalo merci. Assemblea molto partecipata, cosa di cui le minoranze organizzatrici dell’evento vanno orgogliose. Mai l’Amministrazione s’era preoccupata di discutere con la popolazione una tematica tanto sentita. Mai chi di dovere s’era visto costretto a fare precise dichiarazioni.

Al netto di inevitabili punzecchiature, sono emerse due possibili soluzioni:

  1. Regione Lombardia potrebbe finanziare per 7 milioni la tangenziale di Verdello. I restanti 3 li dovremmo mettere noi. Albani ha chiaramente detto che solo questa soluzione eliminerebbe davvero il problema. Tutte le altre vanno boicottate, perché segnerebbero la fine della possibilità per Verdello di realizzare la sua tangenziale.
  2. Realizzare il collegamento Comun Nuovo – Francesca: costo 2,5 milioni: deviazione del traffico pesante da Verdello, con un alleggerimento del traffico di un 20 – 30 % circa.

Diciamocela tutta: la soluzione per Verdello è la prima. Ma la seconda è fattibile. A nostro parere l’assessore Sorte ha giocato a fare il furbo. Ha voluto dire che farà di tutto per trovare i soldi, ma se non li trova, vista la crisi e bla bla, e la colpa è di quelli che sono venuti prima eccetera: insomma non è colpa sua! Al limite facciamo Comun Nuovo: meglio poco che niente, ha proclamato in bergamasco! Salvo dire poi che per Verdello sarebbe chiusa lì! Anche a noi, e l’abbiamo più volte affermato, una soluzione parziale ma certa parrebbe meglio di una vaga e assai incerta. Tuttavia.

Un po’ di storia

Albani ha detto una cosa giusta affermando che il problema tangenziale non è solo di Verdello, ma riguarda la viabilità di tutta la provincia sud. Il problema dunque va risolto in una prospettiva più ampia. Ma se ha detto una cosa vera, non lo è solo da adesso, dopo che per sette anni (7) non ha cavato un ragno dal buco. Era vero anche prima, anche prima Verdello non aveva le forze per affrontare un investimento da 10 – 12 milioni di euro, e pertanto altri avrebbero dovuto intervenire. Chi? Forse la Provincia da sempre leghista, o la Regione ancor più leghista? Troppo comodo continuare a ripetere che prima si poteva: quando? Erano tempi diversi, con progetti in campo diversi. Si sono fatte valutazioni diverse: e del senno di poi son piene le fosse.

Nel frattempo gli anni sono passati. Sette. Quanti ne devono passare prima che si ammettano le proprie responsabilità? Sette anni e dal punto di vista viabilistico a Verdello non è cambiato nulla, pur avendo fatto molto! C’era una strada tracciata (quanto odiata e fraintesa, specie dagli abitanti di Via della Repubblica): è stata ricoperta (300 mila euro buttati, per quello i soldi c’erano). Si lavorava a un’ipotesi di tangenziale, già sottoposta a referendum confermativo: Albani l’ha definita una linea su un foglio di carta. Si è voluto ricominciare da zero: nuovo progetto (svariate altre decine di migliaia di euro. Sindaco: prima o poi ce lo dirai quanto hai già speso), un paio di anni andati. Frattanto la crisi economica avanzava. Una crisi tremenda, che nessuno voleva. Ma la politica deve fare i conti con la realtà, deve necessariamente gestirla! Non capire come evolvono le cose è sempre un errore grave. Terminato il progetto, ne derivava un costo insopportabile: oltre 10 milioni.

Albani ne ha combinate di ogni pur di racimolarli. Ha lottizzato il lottizzabile, ha reso industriale un’enorme area agricola (PGT tuttora valido). Ha sperato anno dopo anno di vendere le residue proprietà comunali (la palazzina dei medici a 1 milione di euro: nessun acquirente…). Ma soprattutto ha tentato accordi poco trasparenti e sempre sottobanco, lasciando all’oscuro le amministrazioni dei paesi vicini. Clamoroso il caso dello scalo merci. Adesso sembra che non importi più a nessuno (dice Albani: “lo scalo merci non è un problema nostro: Verdello o Verdellino, decida chi di dovere), ma fino a qualche mese fa era l’asso nella manica da sfoderare al momento giusto: 5 milioncini di euro da buttare sul piatto della tangenziale per concedere un terreno per Verdello periferico scaricando (gratis) su Levate tutti gli svantaggi del derivante traffico! Un accordo saltato perché indecente. E in assemblea si è anche avuto il “buon gusto” di tirare in ballo polemicamente il sindaco di Levate, sindaco non presente, che non poteva ribattere.

E adesso?

La vera novità politica della serata è quindi questa: Verdello, ammette il Sindaco, non avrà mai le forze economiche per risolvere un problema che NON è solo di Verdello, quindi se ne devono occupare gli organismi superiori. Ma gli organismi superiori parlano imperterriti di fantasmagorici collegamenti Bergamo Treviglio (costo svariate decine di milioni. Sorte tuttavia ammonisce: non demonizziamo le Autostrade) che verranno realizzati chissà quando. Gli organismi superiori, ossia soprattutto la Regione, visto che la Provincia non ha un euro, facciano scelte chiare e si prendano finalmente le loro responsabilità! Non votino una mozione in favore della tangenziale di Comun Nuovo oggi (ipotesi B), per dichiarare domani che sono per la tangenziale di Verdello (ipotesi A)!

Diciamo di più: la LEGA si prenda le sue responsabilità. La Lega di Verdello ha voluto questa tangenziale costosissima (ma ormai il progetto c’è: guai a ricominciare da zero!); sino a due anni fa la Lega ha sempre governato in Provincia, quando ancora la Provincia gestiva un reale bilancio e poteva fare investimenti (e infatti c’erano accordi, poi disattesi: ma siamo stanchi di ripeterlo); saranno trent’anni che governano in Regione! A non considerare il Parlamento, dove da sempre si proclamano paladini del Nostro Territorio! Albani ha ragione: il traffico di Verdello non è un problema di Verdello! Basta con lo scarica barile! Il Centro destra lo risolva, una volta per tutte! Dica cosa vuole fare! Centinaia di milioni per nuove strade di qui a trent’anni, o una dozzina di milioni per una tangenziale subito?

Una svolta, allora, o l’ennesima bufala?

Albani: cerca di ottenere quei soldi! MA NON TIRARCI UN PACCO ENORME! Siamo convinti che al cittadino Albani Verdello stia a cuore, ma sappiamo benissimo che il Sindaco Albani politicamente deve solo cominciare la tangenziale, entro le prossime elezioni. Quanto a finirla, cavoli di chi verrà! La tangenziale non costa 7 milioni, ma 10! E queste sono stime sicuramente in difetto. Quanto costerà la realizzazione delle opere accessorie? Fin dove arriveremo con i 7 milioni? Sindaco, tu sai benissimo (non raccontiamo balle ai cittadini) che Verdello NON avrà MAI 3 (o 4 o 5…) milioni per finire l’opera. Allora? Se hai ragione tu, Regione Lombardia si prenda il formale impegno di finanziare TUTTA la tangenziale!

Cari cittadini di Verdello, davvero volete cadere dalla padella delle promesse vane nella brace di un’opera lasciata a metà che graverà come un macigno sulle gracili spalle del comune di Verdello per chissà quanti anni? Il primo lotto verrà certamente realizzato: dalla rotonda della ditta Regonesi faremo un bel giretto, ci infileremo in una via delle Morengane nuova di zecca e finiremo, udite udite: in via della Repubblica! Tangenziale cominciata, traffico deviato, tutti contenti. Viva la Lega! E a chi verrà dopo, chiunque esso sia, resteranno le rogne da grattare.

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